Shadowhunter: The Mortal Instruments (2016) – Recensione 1×07

[SPOILER ALERT]

MAJOR ARCANA!”

 

Salve ragazzi,vorrei fare subito una premessa prima di recensire con voi questa settima puntata.

Leggendo qua e là continuo a vedere molto mal contento riguardo questa nuova trasposizione dei romanzi della Clare, credo però che si parta (e mi rivolgo al fandom principalmente) sinceramente prevenuti, in quanto lo stesso atteggiamento lo si è mostrato anche per il film (il quale ha seguito abbastanza fedelmente il libro semplicemente adattandolo al formato film, non stravolgendo più di tanto la sua anima).

 

 

La serie come sappiamo non seguirà cronologicamente le vicende dei libri e anzi la prima stagione prende solo SPUNTO dal primo e secondo romanzo. Perciò ha un suo ritmo e anche una sua storia in un certo senso, certamente provoca fastidio anche a me vedere magari i personaggi principali totalmente diversi da quelli a cui mi sono affezionata, però per quanto riguarda la trama e i nuovi espedienti introdotti credo che siano legittimi in quanto dopo il libro e il film sarebbe stato ridicolo riproporre esattamente le stesse scene nelle medesime situazioni (dove starebbe l’effetto sorpresa?!). Dopo aver spezzato una lancia a favore di questa serie, non dimenticandomi mai le pecche delle sceneggiatura, possiamo cominciare.

 

 

 

 

Clary sa dov’è la coppa, ma in questa versione non è Dot (sparita più veloce della luce poi) a detenere le carte dipinte da Jocelyn, ma Luke nel suo ufficio alla centrale di polizia. E così assistiamo finalmente ad un’avventura in solitaria tra Jace e Clary, proprio come nei libri (e questi momenti mi sono davvero mancati, nonostante non abbia davvero disprezzato le avventure collettive di tutti gli shadowhunters nella serie).

Luke viene interrogato da degli addetti degli uffici interni, sospettato per degli omicidi demoniaci (ma quando è sbucato fuori questo sospetto? mi sento come se mi mancasse un tassello della storia) e così la nostra coppia si avventura nel distretto prima con una sceneggiata da coppietta che bisticcia (la faccia memorabile di Jace dopo essere stato schiaffeggiato e come ha mantenuto strafottente dopo il teatrino mi hanno fatto adorare Sherwood) e poi con l’aiuto dei due fratelli Lightwood (dopo che Alec ha passato la notte a bere con Magnus, che con i suoi due minuti in scena ha catalizzato l’attenzione di tutti).

 

 

Alec, dopo uno scarsissimo approccio con una poliziotta, riesce ad impossessarsi del suo tesserino e così Clary e Jace ritrovano tutti gli effetti personali di Luke che erano stati sequestrati e anche la Coppa mortale.

 

 

Subito dopo però i nostri shadowhunters si imbattono in numerosi nascosti nelle centrale e inizia la loro fuga con Alec che decide di lasciare via libera agli amici intrattenendo chi li insegue (e sì, un Alec molto diverso dai libri dove cercava sempre di evitare il combattimento, almeno agli inizi). Grazie allo spavento che Clary si prende vedendo dei giganteschi scarafaggi (Dio, che schifo), riesce e prendere la Coppa dalla carta (perché logicamente se vede dei mostri, invece di cercare un arma appuntita o una scopa per scacciare gli insetti giganti prendi una coppa). Come se non bastasse si imbatte anche in un mutaforma Jace che dopo averle chiaramente detto quanto ci tenga a lei, Clary lo infilza con la spada angelica (tirarla prima fuori dalla borsetta?!). Non nego che per un momento, quando la creatura non si è disintegrata, ho avuto timore fosse il vero Jace (e pure Clary).

 

 

Ma arriviamo direttamente alla scena finale dove un reale e preoccupatissimo Jace sta mettendo in azione tutti gli shadowhunters dell’istituto per ritrovare Clary (in quanto durante la fuga si erano dovuti separare), fino a quando la ragazzina arancina ritorna scortata da Alec e Luke.

 

 

 

Il bacio: sarà pure diversissimo dal libro, ma credo che sia stato bello e appropriato. Lei felice di vederlo, dopo aver legato ancora di più con lui, lo bacia davanti a tutti e chissene importa se nel libro la scena si è svolta in maniera totalmente diversa.

 

Conclusioni:

E’ stata una puntata scorrevole, ogni scena era collegata all’altra senza farmi alzare un sopracciglio perplesso di fronte all’incongruenza dei fatti (o della recitazione o degli “effetti speciali”), il ritmo incalzante e la storia particolarmente avvincente.

Ho apprezzato vedere Clary e Jace da soli, interagire, conoscersi, affrontare insieme le situazioni. Più sereni e meno sospiranti rispetto alle prime puntate (anche perché c’era poco da sospirare su uno/a sconosciuto/a). C’è stata una scena però in cui mi hanno davvero ricordato i protagonisti dei libri, nei sotterranei quando Isabelle (nei suoi nuovi panni) prosegue lasciandoli soli. Leggeri, ironici e per nulla melensi. E’ stato solo un attimo, ma questo mi ha portato a riflettere. Loro non sono e non saranno mai i Jace e Clary dei romanzi di Cassandra Clare, è stato scritto così e così vengono portati sullo schermo. Possono non piacerci per queste differenze, ma in fin dei conti a me come coppia non dispiacciono nemmeno questi nuovi Clace. E il bacio per quanto inaspettato (anche perchè non è sfuggito nessuno spoiler) mi ha fatto esclamare per lo stupore più di un: Oh Mio Dio! Nei libri è tutto diverso, ma sapete che vi dico. Ora basta. Ho apprezzato il bacio del libro, ho adorato il bacio del film tra Lily e Jamie (che riproduceva fedelmente la pagina del romanzo) e mi è piaciuto pure questo.

 

 

Da fan non disdegno il cambiamento, anzi sarebbe stato sciocco rivedere per la terza volta lo stesso scenario (e quale romanzo non ha subito cambiamenti sul grande schermo). Il telefilm non deve riprendere fedelmente il libro (e/o il film), sarebbe una mossa sciocca da parte dei produttori (anche se per me si sono già giocati la credibilità spiattellando tutti i segreti nelle prime puntate) e soprattutto non sarebbe in linea coi loro piani di sceneggiatura. Abbiamo assistito ad un bacio di due differenti Clary e Jace, un bacio che in tutta sincerità ci stava. Perciò basta piangerci il morto (ovvero il libro), godiamoci o no questo telefilm e in caso di nostalgia rileggiamoci la saga. Terminato questo sfogo ritorno al punto.

 

Contemporaneamente, come preannunciato da me nella scorsa recensione, Simon è stato un protagonista a parte. Si sta trasformando in vampiro e da solo (con mamma e sorelle al seguito…piuttosto inutili, ma per lo meno ci ha dato la loro presenza una parvenza di normalità e realtà in questa storia) sta affrontando i mille dubbi in quanto la sua amica Clary è impegnata a baciare il bel Jace. Ho provato un moto di tenerezza indescrivibile per la paura che traspariva dagli occhi di Simon (uno dei migliori del cast), tanto da chiamare in lacrime Clary. E dato che lei non accennava a rispondergli, si è rivolto alle uniche “persone” da cui può ricavare risposte: i vampiri. Ed ecco ricomparire la bruna Camille, che questa volta non è più una visione e morde (?) definitivamente Simon. In realtà la sua sottotrama non ci ha portato risposte, ma solo altre domande che spero vengano sciolte nella prossima puntata, anche perchè c’è bisogno di un ritorno del triangolo (no, non lo avevo considerato…).

 

 

 

Nella scorsa puntata ho affermato incurante del pericolo (le fan di Matthew) che il bel Daddario è un po’ inespressivo, non mi rimangerò quanto detto; d’altronde continuo a pensare che la McNamara sia sempre un po’ troppo “smorfiosa” o che Sherwood sia troppo impacciato piuttosto che strafottente, ma credo che Daddario stia portando sulla scena un Alec meno duro di sguardi, ma più chiuso di cuore e forse questo potrebbe spiegare il perché sembri perennemente scocciato più che adirato in presenza di Clary (o anche del bacio a cui ha assistito). Rispetto alle prime puntate, confuse e piene di gente che si lagnava (in primis Clary), si sono fatti passi avanti, c’è un leggero miglioramento nella recitazione e di questo credo riesca  a risentirne lo svolgimento dei fatti. Certo le incongruenze o le presenze superflue non mancano mai, vedi la morte del capitano Vargas, ma credo che ormai il prodotto sia più piacevole alla visione.

 

 

Gli ascolti non sono bassi, ma neppure alti, forse per la rete freeform sono buoni; non si sa ancora se ci sarà o meno una seconda serie, ma in tutta sincerità spero che venga realizzata, perché nonostante la totale mancanza di contatto con la realtà e gli effetti speciali “casalinghi” io sono sempre curioso di come proseguiranno gli eventi e per il momento aspetto impaziente la prossima puntata. E voi?

Eccovi il promo!

 

Alla prossima recensione!

Gabriele

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